VITERBO

 
 
 
 

(a 23 chilometri dall’agriturismo)

Capoluogo di provincia. La sua origine si colloca nell’alto medioevo quando, il re longobardo Desiderio fortificò un antico villaggio sito ove ora, si crede, fosse esistito il centro abitato etrusco di Sorrina (o Surrena). Passò ai Franchi e, per dono di Carlo Magno, nel 1774, alla Chiesa. Nel 1.095 si eresse a libero comune. Dal 1.145 fu per un periodo sede stabile, poi saltuaria, del papato e, come tale, attualmente, è conosciuta anche come la “Città dei papi”.

Oggi Viterbo è una città moderna, ben accessibile e ben vivibile, con un centro storico di grande pregio: in primo luogo il quartiere medioevale di San Pellegrino, il palazzo papale  (quello in cui dal 1.268 a 1.272 ebbe luogo la più lunga e travagliata elezione di un papa e dalla quale ebbe origine il termine “Conclave”), il santuario di Santa Rosa da Viterbo, la chiesa di Santa Maria Nuova, piazza della Rocca con la fortezza dell’Albornoz; il tutto circondato e racchiuso da una cinta muraria medioevale, pressoché intatta con torri di guardia, porte e tratti merlati. Di grande interesse i dintorni tra cui: la zona termale con aree accessibili a tutti, Bagnaia, Ferento, San Martino al Cimino con l’abbazia cistercense, la necropoli etrusca di Castel d’Asso.

Tra le manifestazioni, innanzitutto, da non perdere, il trionfale trasporto della macchina di Santa Rosa (una torre di luci alta più di 20 metri, trasportata a spalla da facchini la sera del 3 settembre di ogni anno, conosciuta anche come “Il campanile che cammina”, il festival Barocco presso il teatro romano di Ferento, San Pellegrino in fiore  il settembre viterbese ecc.